martedì 9 febbraio 2010

Al SIGNOR SINDACO di Trebisacce

A Tutti i SINDACI
dei Comuni del Comprensorio
Loro Sedi

AL Signor PRESIDENTE Regione Calabria
(On. Agazio LOIERO)
88100 CATANZARO

Al Direttore Generale dell’ASP
(Dott. Franco PETRAMALA)
Via Alimena, nr. 8
87100 Cosenza

E p.c. Al Signor PRESIDENTE
Provincia di Cosenza
(On. Mario OLIVERIO)
87100 COSENZA

E p.c. Al Signor PREFETTO
87100 COSENZA

Oggetto: Trasmissione proposta di riqualificazione Ospedale Trebisacce e della Struttura di Cassano .
Nel sottolineare la necessità inderogabile nell’immediato della ristrutturazione urgente delle due sale operatorie e della riapertura urgente dei reparti attualmente “sospesi”, a seguito dell’incontro del 2 gennaio con il Presidente Loiero le Associazioni di Trebisacce ed un gruppo di medici dell’Ospedale hanno elaborato una proposta di riqualificazione del Presidio di Trebisacce da inserire nei piani regionali; ciò al fine di contribuire a programmare il suo rilancio futuro in tutte le articolazioni tale da diventare anche un polo di attrazione, e fonte di risparmio per la mobilità passiva.
Con la presente trasmettiamo alle S.V. copia del documento contenente la proposta di cui in oggetto, a completamento della precedente inviata a suo tempo.
La proposta è dettagliata per singolo reparto ed individua il numero di posti letto da prevedere, le attività correlate per specialità da erogare, ed i servizi annessi tenendo conto anche delle prestazioni che frequentemente determinano mobilità verso altre Regioni. Si è ritenuto di voler inserire una proposta di riqualificazione della Struttura di Cassano, essendo la stessa collegata alle attività previste per l’Ospedale di Trebisacce.
A tale proposito si chiede cortesemente ai Sindaci di voler attentamente valutare e sostenere tale documento in ogni sede, ed alle autorità preposte, ASP e Regione, a voler provvedere all’inserimento nei piani di rientro e nel Piano Sanitario regionale.
Tutte le associazioni a nome della società civile esprimono la loro disponibilità al confronto con le istituzioni ed autorità competenti, ASP e Regione, anche attraverso delegazioni costituite dai Sindaci stessi, da rappresentanti dei medici Ospedalieri e delle Associazioni, e chiedono un incontro con il Presidente Loiero.
Sicuri di aver fatto cosa gradita, la speranza è che si possa finalmente assistere al rilancio e riqualificazione dell’Ospedale di Trebisacce, struttura indispensabile per i sessantamila abitanti dell’Alto Jonio, come peraltro dimostrano gli ultimi episodi di mancato rispetto dei LEA.
Distinti saluti

Allegati: proposta di riqualificazione dell’Ospedale di Trebisacce.

LE ASSOCIAZIONI ADERENTI E PROMOTRICI
1. ASS.OP.EC. - Trebisacce
2. ALBERO DELLA MEMORIA – Trebisacce
3. ITALIA NOSTRA - Trebisacce
4. TENNIS CLUB ALTO JONIO - Trebisacce
5. ASS. CULT. APS - Trebisacce
6. CROCE ROSSA ITALIANA - Trebisacce
7. F.I.D.A.P.A. - Trebisacce
8. ASS. UNI 3 - Trebisacce
9. ETA’ SERENA - Trebisacce
10. TRAPEZAKION - Trebisacce
11. MISERICORDIE - Trebisacce
12. PRO-LOCO - Trebisacce
13. A.C. ARSENAL - Trebisacce
14. SSP TREBISACCE-MOSTARICO
15. ASS. CULT. RIZOMA - Trebisacce
16. GIOCANDO SI CRESCE - Trebisacce
17. RANGERS REGIONE CALABRIA - Trebisacce
18. OFFICINE GRUNF - Trebisacce
19. U.S.A.L.T. TREBISACCE
20. AOPCA ARTE OLEARIA – Trebisacce
21. SALUS SUPREMA LEX
22. CITTADINANZA ATTIVA
23. TRIBUNALE DIRITTI DEL MALATO

F.to per LE ASSOCIAZIONI ADERENTI

Comunicato stampa congiunto Associazioni e Medici Ospedalieri

Le Associazioni ed i Medici Ospedalieri hanno consegnato alle Autorità competenti
la proposta di riqualificazione dell’Ospedale di Trebisacce e dell’Hospice di Cassano.
Il futuro della sanità nell’Alto Jonio, sta ora solo nella Volontà Politica di chi ci governa e ci amministra. Non ci sono attenuanti. Roma ha stanziato
ben 700 milioni di Euro, per la Sanità Calabrese.
La Società Civile, rappresentata dalle Associazioni Culturali, di Volontariato, di Categoria e Sportive, in unione con il G.M.O., Gruppo Medici Ospedalieri, hanno redatto un esaustivo ed articolato piano di ripristino e rilancio del Guido Chidichimo,
mettendolo a disposizione del Sindaco di Trebisacce Bianchi,
dei Sindaci del Distretto, del Pres. Reg. Loiero, del Dir. Gen. ASP Petramala e del Pres. Prov. CS Oliverio.
Gli ingredienti ci sono tutti: i soldi, le proposte, il potere.
Vorranno ora, i nostri “Capi”, dimostrare amore, senso di giustizia e di lealtà verso questo Alto Jonio, abbandonato a se stesso e spogliato di tutto, ripristinando la legalità sui Livelli Essenziali di Assistenza?
O vorranno insistere con l’iniqua assurdità di due ospedali a 10 km l’uno dall’altro, a Rossano e Corigliano, con 2 Chirurgie, 2 Ginecologie, 2 di tutto, mentre da noi, a 60000 Cittadini vengono negati i più elementari diritti, alla Salute ed alla Sopravvivenza, con le nostre Donne costrette a partorire per strada, e le nostre emergenze affidate al caso ed al traffico?
Abbiamo chiesto ufficialmente al Sindaco Bianchi, che una delegazione delle Associazioni e del G.M.O., possa sedere all’immediatamente prossimo tavolo
tecnico-amministrativo, al fine di poter dare ulteriori contributi al bene della nostra comunità. Speriamo, anche in virtù di quanto prodotto finora, dell’impegno e delle competenze, che questa legittima richiesta popolare e tecnica, non venga mortificata
ed umiliata dalla politica di un potere, troppo spesso, fine a se stesso.
Entrando nello specifico, la nostra proposta è articolata e dettagliata, con numero di posti letto per reparto, e prevede, oltre a tutti i servizi attualmente presenti, compreso il blocco operatorio (con due sale operatorie attive ed efficienti): il potenziamento di Medicina e Cardiologia-UTIC; la riqualificazione di Chirurgia, con chirurgia di base e d’urgenza, la chirurgia endoscopica e quella oncologica, più servizio di ecografia diagnostica ed interventistica; un centro sperimentale per la fecondazione assistita, con annesso punto nascita e punto donna; un reparto di ortopedia e traumatologia con un settore di medicina dello Sport (per frenare la prima causa di mobilità passiva verso Puglia e Basilicata, creando così una fonte di risparmio per la Regione); un reparto di Riabilitazione intensiva neuromotoria.
Richiamiamo tutti alle proprie responsabilità, verso il popolo, e verso la storia.

mercoledì 3 febbraio 2010

Donna gravida rischia di partorire per strada


Donna gravida alla 34° settimana con rottura delle membrane raggiunge l’ospedale e per fortuna si salva la bimba. E’ accaduto Martedì mattina,la signora Laschera Carmela,di 36 anni,del ‘1974,di Albidona alla sua trentaquattresima settimana di gravidanza,improvvisamente si accorge della perdita delle acque e chiama in aiuto i familiari. Non vi è tempo da perdere con l’auto di proprietà,pare del fratello, viene trasportata in ospedale a Trebisacce. Al pronto soccorso,alle ore 12,50 circa, di turno di dottore Sabatino Serrago che immediatamente interviene e visita la signora,ma subito dopo ne dispone il trasferimento d’urgenza presso l’ospedale di Rossano,trattandosi anche di un parto prematuro,di un mese di anticipo. In ambulanza l’equipe dei dottori Leonardo Rago e Vito Bonanno,l’autista Giacinto Zaccaro e l’infermiere Natale Barbaro,alle ore 13,10 circa,iniziano il trasferimento per Rossano. Il ginecologo Leonardo Campana riceve la signora che subito trasferisce in sala parto.” Presentazione cefalica e parto normale,la bimba sta bene e farà compagnia alla sorellina”,afferma dopo il parto il ginecologo,quasi a fare intendere ‘routine’. Tutto è bene,ciò che finisce bene. Qualche considerazione. Dopo la chiusura del reparto di Ginecologia-ostetricia è normale non nascere più a Trebisacce. Ai soccorsi di emergenza e di urgenza il servizio ‘118’ deve ora aggiungere anche interventi che in teoria non dovrebbero essere di loro competenza,per dare comunque una risposta alla domanda dell’utenza. I familiari che soccorrono non sono attrezzati per valutare il rischio di proseguire la marcia per altro ospedale e preferiscono raggiungere il “G. Chidichimo” per assicurare nelle mani dei sanitari un paziente o familiare. In pratica rimane utile l’ospedale per l’utenza,nonostante la chiusura dei reparti.
Franco Lofrano

lunedì 25 gennaio 2010

Comunicato stampa

Avevamo ragione a preoccuparci per le sorti del Chidichimo di Trebisacce, e per l’incapacità della politica locale di reagire alla chiusura ormai prossima.
Le ultime dichiarazioni da parte del consigliere regionale Pacenza, evidenziano come la politica abbia perso un’altra occasione, forse l’ultima, per cercare di fare qualcosa affinché la struttura possa riprendere un ruolo come ospedale per acuti.
Le associazioni denunciano l’immobilismo totale delle istituzioni. In tutti questi mesi abbiamo mantenuto vivo il dibattito:
a) abbiamo discusso con l’opinione pubblica e con la politica pubblicamente, organizzando la grande manifestazione dell’11 novembre;
b) abbiamo elaborato un documento tecnico che prevede realmente il rilancio del Chidichimo in quanto vengono previsti dei reparti con posti letto per acuti;
c) abbiamo formalmente inviato tale documento a tutte le autorità preposte e competenti (tutti i 17 Sindaci dell’Alto Jonio, il Dir. Gen. ASP, il pres. prov. Oliverio, Il pres.reg. Loiero, e p.c. al Signor Prefetto), nonché una diffida legale per i rischi gravissimi a cui l’interruzione del servizio sottopone la popolazione.
Persistendo l’immobilismo, il 2 gennaio 2010, a Corigliano Calabro, abbiamo incontrato Loiero sollecitando un suo intervento sulla “questione ospedale”.
Il governatore ha incaricato il consigliere Pacenza di approfondire i materiali e le proposte delle associazioni, per elaborare un documento tecnico condiviso con le istituzioni .
A ciò è seguito un incontro tra l’on. Pacenza e le associazioni, dal quale è emersa l’esigenza di garantite prima le urgenze ed emergenze mediche, ma soprattutto chirurgiche, quindi il ripristino delle due sale operatorie, come prima dell’intervento dei NAS, ed almeno 80 posti letto, indipendentemente dalle specialità che si vorranno aggiungere.
Risulta inutile perseguire l’urologia vista l’esiguità dei casi trattati anche in mobilità, perché già presente in diversi presidi tra cui Corigliano e perché è già inserita nel nuovo ospedale della sibaritide. mentre sarebbero più funzionali ed utili altre specialità… (citiamo quali….compreso riabilitazione)
All’incontro è seguito un sopralluogo presso l’ospedale effettuato dalle associazioni e da Pacenza, in presenza del Sindaco di Trebisacce e dell’ing. Sosto dell’ASP. Dal sopralluogo è emerso chiaramente, con singolare sorpresa dei presenti, ma non delle Associazioni, che i lavori sono fermi e che comunque sono relativi ad una sola sala “cosiddetta di emergenza”, che nulla ha a che vedere con la riapertura delle due sale operatorie e con il reparto di Chirurgia. A tutto ciò la Politica cosa contrappone?
La confusione e l’indecisione all’interno della conferenza dei sindaci, denunciata dallo stesso Pacenza , per la verità di alcuni Sindaci, la non volontà di confronto con la proposta prodotta dalla società civile, ed in ultimo una proposta da parte dello stesso Pacenza che ci riporta indietro di 6 mesi.

Per il rilancio dell’ospedale è stato proposto il potenziamento dei servizi di base (cioè laboratorio, radiologia, dialisi) e del pronto soccorso, ed una inservibile specialità di urologia.
Se questo è il progetto per rilanciare il Chidichimo possiamo evitare qualsiasi sforzo, perché anche se non facciamo niente, succederà esattamente questo. Gli sforzi delle associazioni e della società civile, non contano nulla, per la politica? Vedremo.

Le associazioni di Trebisacce.

mercoledì 13 gennaio 2010

lunedì 11 gennaio 2010